Scegliere un POS oggi non è più solo “avere il terminale”: è capire quale strumento conviene davvero alla tua attività, ai tuoi volumi e al modo in cui incassi. Ecco un metodo semplice e trasparente per decidere senza sorprese.
1. Parti dai tuoi incassi reali
Quanto incassi al mese? Con quale scontrino medio? Quante transazioni? Da qui dipende quasi tutto: un’attività con pochi incassi ha bisogno di costi fissi vicini allo zero, mentre chi ha volumi alti guarda soprattutto alla commissione e alla velocità.
2. Guarda il costo totale, non solo il prezzo
Il prezzo del terminale è solo una parte. Conta il canone mensile (meglio se zero), la commissione sul transato, e i tempi di accredito dei fondi. Un POS “economico” con canoni e commissioni poco chiare può costare di più di uno trasparente.
3. Verifica cosa accetta
Assicurati che accetti il circuito nazionale Bancomat oltre alle principali carte: per molti clienti è la differenza tra concludere o perdere una vendita. Valuta anche contactless, Apple/Google Pay e, se ti serve, i pagamenti online.
4. Acquisto o noleggio?
Se hai volumi stabili, l’acquisto una tantum è spesso il costo più basso nel tempo. Se sei stagionale, in fase di apertura o vuoi assistenza e sostituzione incluse, il noleggio ti dà flessibilità senza investimento iniziale.
5. Chiedi le condizioni per iscritto
Un buon consulente ti mostra i numeri veri prima della firma: commissioni, tempi di accredito, eventuali costi dopo i primi mesi. Se qualcosa non è chiaro, chiedilo. La trasparenza è il primo segnale di un partner affidabile.
Se ti basta un POS portatile, il myPOS Go 2 te lo diamo gratis in comodato d’uso: nessun canone e nessun vincolo, paghi solo le commissioni quando incassi.
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