Uno studio medico o dentistico non incassa venti euro alla volta. Un piano di cure può valere migliaia di euro, si paga spesso in più tranche, e fra il preventivo e l’ultimo appuntamento passano mesi. Il POS da banco pensato per il negozio non è costruito per questo.
L’acconto che conferma il preventivo
Il preventivo accettato a voce vale poco: fissa l’agenda, blocca la poltrona, e poi il paziente sparisce. Un acconto cambia il rapporto, ma chiederlo in contanti è scomodo e chiederlo con bonifico significa aspettare e rincorrere.
Con myPOS puoi inviare una richiesta di pagamento: un link o un codice QR che il paziente riceve e salda dal telefono, anche da casa dopo aver riflettuto. Chi accetta paga subito, chi non è convinto te lo dice prima che tu abbia bloccato l’agenda.
Le rate che non sono un finanziamento
Molti studi dividono il pagamento in tranche legate alle fasi della cura, senza passare da una finanziaria. Ogni tranche è un incasso a sé: il terminale in studio serve per chi paga in poltrona, il link di pagamento per chi salda a distanza fra un appuntamento e l’altro.
Accettare le carte non è facoltativo
I professionisti sanitari rientrano fra chi è tenuto ad accettare i pagamenti elettronici, con sanzione in caso di rifiuto. Se stai valutando come adeguarti, trovi il quadro nella pagina sul POS con Bancomat.
C’è anche un aspetto pratico che riguarda i tuoi pazienti: le spese sanitarie sono detraibili solo se tracciate. Chi paga con carta ha la prova del pagamento senza dover conservare nulla, e per molti è un motivo in più per non chiedere lo sconto in contanti.
Un terminale discreto
In segreteria lo spazio è poco e il momento del pagamento non deve diventare il centro della scena. Un terminale compatto come il myPOS Flex sta sul bancone senza occuparlo, si porta in studio quando serve e manda la ricevuta via email o SMS, senza rotoli da cambiare.
Quale terminale scegliere
- Pagamenti in studio con ricevuta digitale: il myPOS Flex, compatto e discreto, oppure il myPOS Go 2, che ti diamo gratis in comodato d’uso.
- Acconti sui preventivi e tranche a distanza: la richiesta di pagamento, un link che il paziente paga dal telefono.
- Ricevuta cartacea al paziente: l’myPOS Ultra, con stampante integrata, oppure il Go 2 con il Dock di stampa.
Domande frequenti
Posso chiedere un acconto sul preventivo a distanza?
Sì: mandi al paziente una richiesta di pagamento e la paga dal telefono, anche da casa.
Le spese mediche pagate con il POS sono detraibili?
Sì: per detrarre le spese sanitarie serve un pagamento tracciato, e la carta lo è.
Posso dividere un piano di cure in più pagamenti?
Sì, ogni tranche è un incasso a sé: con il terminale in studio o con un link di pagamento fra un appuntamento e l’altro.
Se ti basta un POS portatile, il myPOS Go 2 te lo diamo gratis in comodato d’uso: nessun canone e nessun vincolo, paghi solo le commissioni quando incassi.
Per vedere quali terminali consigliamo per studi medici e professionisti, la pagina dedicata è POS per professionisti.
Se preferisci consegnare una ricevuta cartacea al paziente, allora ti serve un modello con stampante integrata: li trovi tutti nella pagina dei terminali, oppure chiamaci e ti diciamo quale ha senso per come lavori.
